NVIDIA, rally sotto osservazione: tra prese di profitto e nuovi target rialzisti
28.12.2025 - 08:53:03Il titolo NVIDIA resta al centro dell’attenzione di Wall Street: dopo una corsa spettacolare negli ultimi mesi, il breve periodo mostra segnali di presa di fiato. Gli analisti, però, continuano in larga maggioranza a puntare su ulteriori rialzi, spinti dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale.
NVIDIA Corp. è ancora una volta il barometro emotivo del mercato tecnologico: dopo mesi di fortissima ascesa legata al boom dell’intelligenza artificiale, l’azione sta vivendo una fase più nervosa, con oscillazioni marcate e qualche presa di profitto nel breve periodo. Il sentiment resta complessivamente positivo, ma meno euforico: gli investitori iniziano a chiedersi quanto della storia di crescita sia già scontato nei prezzi.
Andamento degli ultimi 5 giorni: volatilità dopo la corsa
Negli ultimi cinque giorni di contrattazioni, il titolo NVIDIA ha registrato un andamento altalenante, con sedute in forte rialzo alternate a correzioni visibili. Il bilancio è in leggero guadagno o pressoché piatto, segnale che dopo la corsa recente il mercato sta cercando un nuovo punto di equilibrio. La volatilità intraday rimane elevata, indice di un confronto serrato tra compratori e venditori.
Questa dinamica di breve periodo non ha ancora intaccato la tendenza principale, ma suggerisce un cambio di fase: da rally lineare a fase di consolidamento ad alta energia. Per i trader di breve termine, ciò significa maggior rischio di falsi breakout; per gli investitori di lungo periodo, l’attenzione si sposta sulla tenuta dei principali supporti tecnici.
Trend a 90 giorni: una performance ancora straordinaria
Allargando l’orizzonte ai tre mesi, la narrativa cambia radicalmente: NVIDIA rimane uno dei titoli più performanti del listino statunitense. Il trend a 90 giorni è chiaramente rialzista, con un guadagno a doppia cifra che riflette l’enorme domanda per le sue GPU nel training e nell’inferenza dei modelli di intelligenza artificiale.
Nel periodo, il grafico mostra una serie di massimi e minimi crescenti, tipici di un bull market maturo. Ogni correzione significativa è stata finora assorbita da nuovi flussi in acquisto, spesso innescati da notizie legate a nuovi contratti nel cloud, investimenti dei big tech o revisioni al rialzo delle stime sugli utili.
Massimi e minimi a 52 settimane: il titolo resta vicino ai livelli record
Su base annuale, NVIDIA viaggia ancora a ridosso dei massimi di 52 settimane, nonostante alcune correzioni intermedie. Il minimo dell’ultimo anno, nettamente inferiore alle quotazioni attuali, evidenzia quanto forte sia stato il rerating che il mercato ha riconosciuto alla società nel nuovo paradigma AI-centrico.
Questa vicinanza ai massimi storici rende il titolo più sensibile alle sorprese negative, sia sul fronte macro che su quello societario. Allo stesso tempo, però, indica che gli investitori istituzionali non hanno abbandonato la posizione: molti considerano NVIDIA un asset “core” per esporsi al megatrend dell’intelligenza artificiale.
Il calcolo “what-if”: un anno fa e oggi
Se un investitore avesse comprato azioni NVIDIA esattamente un anno fa al prezzo di chiusura di quel giorno, oggi si troverebbe con una plusvalenza molto robusta. In termini percentuali, il guadagno sarebbe a doppia cifra ampia, ben superiore alla performance media del mercato azionario statunitense nello stesso arco temporale.
Questo esercizio “what-if” mette in prospettiva il dibattito attuale: chi è già salito sul treno NVIDIA si interroga se abbia senso alleggerire per cristallizzare i profitti, mentre chi è rimasto alla finestra teme di entrare su livelli giudicati “tirati”. La valutazione, misurata su multipli di utili e fatturato, rimane impegnativa, ma è supportata da una crescita degli utili che per ora continua a sorprendere al rialzo.
Verdetto di Wall Street: rating ancora in prevalenza rialzisti
Nel corso delle ultime settimane, diverse case d’investimento globali hanno aggiornato le proprie raccomandazioni su NVIDIA. Il quadro che emerge è di un consenso ancora decisamente orientato al lato positivo: la maggioranza degli analisti mantiene un giudizio di tipo “Acquista” sul titolo, con poche voci impostate su “Mantieni” e una quota molto limitata di raccomandazioni “Vendi”.
I target price aggiornati rimangono in media superiori alle quotazioni correnti, anche se lo spazio potenziale di rialzo indicato dai broker tende a essere inferiore rispetto a qualche mese fa, segno che parte della storia positiva è ormai prezzata. Alcune banche d’affari di primo piano, come Goldman Sachs, J.P. Morgan o Morgan Stanley, sottolineano nei loro report che la leadership tecnologica di NVIDIA nel segmento delle GPU AI resta difficilmente insidiabile nel breve-medio periodo.
Alcuni analisti, più prudenti, avvertono tuttavia che il profilo rischio/rendimento non è più asimmetricamente favorevole come in passato. Tra i timori più citati: possibili rallentamenti degli ordini da parte dei grandi hyperscaler dopo la fase di forte accelerazione iniziale, l’emergere di effettivi concorrenti credibili e l’eventualità di vincoli regolatori o geopolitici sulle esportazioni di chip avanzati.
Notizie e catalizzatori recenti
Nelle ultime settimane NVIDIA è stata protagonista di una raffica di notizie, dalle partnership con i principali operatori cloud a nuovi annunci di hardware e piattaforme software per l’intelligenza artificiale. Gli aggiornamenti di prodotto nel segmento data center e AI enterprise restano il principale driver di interesse, poiché determinano la traiettoria futura dei ricavi e dei margini.
Un altro catalizzatore chiave è rappresentato dai risultati trimestrali, che negli ultimi conti hanno più volte battuto le aspettative del consenso, in particolare sul fronte della crescita nel business data center. Il mercato continua a reagire in modo estremamente sensibile a ogni indicazione sulla pipeline di ordini e sulla capacità produttiva, mentre gli annunci relativi a nuove generazioni di GPU alimentano periodicamente nuovi flussi in acquisto.
Finora non sono emersi cambiamenti di management dirompenti: la continuità del team guidato dal CEO Jensen Huang viene percepita come un punto di forza strategico. Sul fronte regolatorio, restano sul tavolo i rischi legati a eventuali inasprimenti delle restrizioni sulle esportazioni verso alcuni mercati, fattore che introduce un elemento di incertezza geopolitica nel caso base di crescita.
Fase tecnica: consolidamento dopo l’euforia
Dal punto di vista grafico, NVIDIA si trova in una fase di consolidamento dopo una lunga sequenza di rialzi quasi ininterrotti. I movimenti laterali ad ampio raggio e l’aumento della volatilità indicano una battaglia in corso tra chi prende profitto e chi entra su eventuali discese, fiducioso nella narrativa di lungo periodo.
La tenuta dei supporti chiave di breve e medio periodo sarà cruciale per capire se l’attuale pausa si trasformerà in una correzione più profonda o in un semplice riassestamento prima di un nuovo impulso rialzista. Per ora, il quadro tecnico di fondo rimane costruttivo, ma più esigente: il margine d’errore sugli utili e sulle guidance future si è assottigliato.
Conclusione: entusiasmo intatto, ma aspettative altissime
NVIDIA continua a incarnare il cuore del trade sull’intelligenza artificiale, con un’azione che riflette aspettative estremamente elevate sulla crescita futura. Il breve periodo mostra un sentiment più cauto, con una componente evidente di prese di profitto e ribilanciamenti di portafoglio dopo la corsa degli ultimi mesi.
Il verdetto di Wall Street resta però chiaro: la maggioranza degli analisti vede ancora potenziale di rialzo, pur riconoscendo che la storia non è più priva di rischi. Per gli investitori, la sfida è bilanciare il fascino di una società leader in un megatrend strutturale con la consapevolezza che, a questi livelli di valutazione, la tolleranza del mercato a eventuali delusioni si è drasticamente ridotta.


